giovedì 24 marzo 2011

Come smettere di fumare. L'unico vero metodo.

Per essere arrivati su questo blog sarete disperati: state cercando la soluzione al vostro peggiore incubo e leggete qualsiasi informazione che vi possa aiutare.
Forse questo potrebbe essere il vostro giorno fortunato.
Questo è un metodo che vi dirò gratuitamente, in una sola pagina (questa) e senza pretendere nulla da voi.
Nessuna pubblicità, niente di niente per guadagnarci.

Fatta questa breve premessa, non vi resta che provare questo metodo, che io stesso ho sfruttato a dovere.

Io ero un fumatore, non troppo forte per la verità (circa 1 pacco al giorno).
Ho iniziato, come molti studenti, a fumare tabacco a 18 anni (tardi rispetto a molti). Dal tabacco sono passato, quasi inconsciamente, alle sigarette.
Inizialmente avevo una predilezione per le Merit, poi sono passato alle lucky strike, camel blue e, infine, malboro light.
Ho provato ogni tipo di sigaretta (scroccandole anche) e so cosa vuol dire essere dipendenti.
Vi dico che, non potendo fumare a casa per proibizione dei miei (che, essendo contrari, mi hanno proibito di fumare in casa), a volte uscivo di casa (anche se c'era tempesta) col solo scopo di fumare.
Alla fine, mi ero ridotto ad avere una bronchite all'anno (in media): tutto iniziava con una apparente influenza e degenerava regolarmente in una tosse schifosa.
Tutti mi dicevano che erano i polmoni che, non fumando per un paio di giorni (quando stavo male avevo la forza di non fumare), si iniziavano a liberare.
Il tutto sfociava in una settimana di casa con l'impossibilità di fumare (alla fine non solo avevo la forza ma, a causa della tosse, ero proprio impossibilitato a fumare).

Alla fine, approfittando di una delle tante malattie, ho smesso di fumare e non ho più ricominciato.

Vi dico, sin da subito, che non è tutto.

Ora voglio analizzare le concause che mi hanno portato a smettere definitivamente di fumare.

Si può parlare di concause, visto che ho smesso grazie ad alcune particolari circostanze:

  1. La malattia (non parlo di malattie gravi) aiuta (a livello psicologico) a trovare la volontà per non fumare (anche se per pochi giorni).
  2. A casa mia non fuma nessuno, il che mi ha dato la possibilità di non vedere sigarette e di non sentirne l'odore per svariati giorni (ulteriore rafforzamento della forza di volontà).
  3. I miei genitori sono contrari e mi hanno sempre osteggiato e minacciato (anche se mi lasciavano la libertà di fumare fuori casa, essendo degli ottimi genitori).
Detto ciò, capirete che gli elementi fondamentali per smettere di fumare sono:
  1.  Forza di volontà (se non volete, non riuscirete mai).
  2. Determinazione a star meglio (che è parte della forza di volontà).
  3. Essere stufi dei malesseri (anche quelli piccoli e minimi) legati al fumo.
  4. Eliminare dalla vostra vista e dal vostro olfatto le sigarette per un periodo di almeno 10 giorni.
  5. Volere risparmiare un sacco di soldi.
Questi sono già elementi che vi potrebbero invogliare/aiutare a smettere, ma non è ancora tutto.

Dovete comprendere ed essere convinti di non abbandonare nessun piacere.
Io, da ex fumatore, ho provato tutti i così detti "piaceri della sigaretta" e vi assicuro che non erano reali.
Più nello specifico, vi posso dire che godo ancor più del piacere del caffè (quello sì che è un piacere, quando riacquisti buona parte delle percezioni gustativo-olfattive ormai perse a causa del fumo). 
Anche dopo i pasti, non sento affatto la mancanza della sigaretta ecc...
Insomma, gli idilli legati al caffè sono mere costruzioni psicologiche legate alla dipendenza dalle sigarette.
In pratica (non sono un medico ma è così, per esperienza), quando voi associate alla sigaretta delle gestualità o dei pasti o qualsiasi altra cosa, allora quella gestualità, quell'atto o non so cosa diventerà portatore di desiderio di fumare. Questa cosa, come se non bastasse, renderà gli atti o gestualità o pasti che legate alle sigarette un modo per rafforzare la dipendenza.
Quello che vi propongo, a questo punto, è questo:
  • Alla prima occasione buona (non necessariamente una malattia), rinchiudetevi a casa per circa 10 giorni.
  • Affinchè nessuno vi possa rompere le scatole (amici, parenti ecc... ) dite comunque di star male (così magari vi aiuteranno, portandovi cibo ecc...).
  • Fumate il vostro ultimo pacco di sigarette (o buttatelo), ma assicuratevi che la casa sia ben disinfettata e non sia in alcun modo impregnata di odori di fumo di sigarette (insomma se volete "godervi" il vostro ultimo pacco fatelo prima di rinchiudervi o la casa puzzerà di sigarette). Questo passo risulta fondamentale: una casa che sia profumata e disinfettata aiuta psicologicamente.
  • Trovate qualcosa da fare, in casa, ma non vi stressate troppo: l'aumento di stress fa venire voglia di fumare (nel mio caso è bastato l'ozio legato alla malattia).
  • Evitate di pensare alle sigarette, quindi non conservate pacchi vuoti o accendini o qualsiasi cosa che vi possa ricondurre psicologicamente alla sigaretta.
  • Anche eventuali vestiti ancora impregnati di fumo cercate di farli sparire prima di rinchiudervi.
  • Prima di fare questo passo, motivatevi per qualche tempo (anche un paio di mesi): iniziate a disprezzare le sigarette verbalmente (non è da pazzi... diciamo che è pensare a voce alta) e cercate di convincervi fermamente che sono una vera merda. Questo è un passo che vi creerà la volontà di smettere, che poi voi dovrete cavalcare (come un surfer fa con l'onda perfetta).
  • Leggete articoli che parlano dei benefici derivanti dallo smettere (tutti conosciamo i mali legati al fumo, ma quali sono i benefici?)
Detto ciò, visto l'ultimo punto, vi dirò i benefici che ho io.

Molti mi dicevano (quei maledetti idioti ignoranti che non smetteranno mai) che la tosse e i malesseri non erano necessariamente legati al fumo. Queste persone sono le stesse che ora hanno, molto probabilmente, bronchiti croniche e malori legati al fumo (crisi respiratorie, tossi notturne ecc... ).
Signori, non credete ai vostri amici che, quasi avessero paura di non avere più in comune con voi il fumare, vi incitano a fumare come matti e vi dicono che, quando avete la tosse, potete continuare a fumare: << Tanto non è il fumo >>. Puttanate!

Da quando ho smesso di fumare non ho più la tosse. Il catarro è a livelli normali (prima ero pieno) e la mattina non ho più la necessità di scatarrare, in quanto non ho più tutta quella merda da sputare.
Ho smesso di fumare nel Gennai 2010 e non sento affatto la mancanza di sigarette. Bevo il caffè con un rinnovato gusto, in quanto le papille gustative sono più sensibili. L'olfatto mi consente di sentire meglio gli odori, portandomi quasi a riscoprire un mondo ormai offuscato: quando fumate, il vostro olfatto e il vostro gusto sono, come dire, offuscati, annebbiati.
Potrei paragonare il fumo alla cataratta degli occhi: questo è per il vostro olfatto e per il vostro gusto (una pellicola catramosa che ostruisce i vostri sensi).
Vi faccio un esempio.
Mio fratello ha preso l'influenza annuale (tosse, febbre alta ecc... ). I sintomi erano simili a quelli che annualmente, anche a più riprese, mi tormentavano. Ero convinto di essere il prossimo sulla lista, visto che dormiamo nella stessa stanza. Invece no!
A casa mia tutti sono stati male, tranne me.
Ho iniziato ad accusare un po' di malessere, con un accenno di tosse: pensavo di essere cotto.
Alla fine, la tosse è sparita e sono stato bene e senza prendere neanche una aspirina!

Come melo spiegano i difensori della maledetta sigaretta?
Vi dico io come stanno le cose: le sigarette vi annientano le difese immunitarie e vi rendono deboli.
Coi tempi che corrono, non possiamo permetterci di essere deboli.

A voi il verdetto... se sarà ancora per il continuare a fumare... beh... siete dei poveri idioti.
Per chi crede che per smettere bisogni compensare con qualche altro vizio, io dico che sbaglia in pieno.
Io ho smesso di fumare senza subire sostanziali variazioni di peso (non affogate il vizio con il cibo, mangiate normalmente e seguendo una dieta bilanciata) e senza masticare gomme per 24 ore al giorno. 
La mia vita è perfettamente normale e non ho particolari vizi conseguenti all'aver smesso di fumare.

A chi difende i piaceri della sigaretta dico: solo balle!
Smettetela di ingannare voi e chi vi circonda (magari incitando a fumare chi ancora non fuma per provarne i piaceri), non esiste nessun piacere, come ho già spiegato prima.

Signori, l'unico modo per capire a pieno quanto sia stupido il fumare, aimè, è fumare e smettere.
L'unica alternativa ai mali del fumo, aimè, è non iniziare MAI!!

NON fumate e NON cominciate a fumare!!

Ora sono costretto a fumare passivamente, con estremo disgusto, a causa dei miei amici.
Certi di loro mi hanno cercato di convincere a ricominciare (offrendomi sigarette, implorandomi letteralmente) ma io, seppur con iniziale difficoltà (ammetto che all'inizio non è automatico il rifiuto) non ho mollato.
Certo, perché, per chi invece ha la testa sulle spalle e vuole smettere, vi avverto che c'è un "dopo-clausura" cui dovete far fronte con fermezza e volontà.

Un'apparente ipocrisia umana è tale che, inspiegabilmente, molti vostri amici con cui fumavate vi inizieranno a pregare di fumare. 
Signori, non è né ipocrisia né pazzia né altro.
I vostri amici vi continuano a voler bene, il problema è che, aimè, la vostra immagine è legata al "piacere di fumare" per i vostri amici, così come la loro lo è per voi.
Ciò significa che, alla sola vista di un vostro compagno di sigaretta vi sorgerà di nuovo la voglia di fumare.
Se poi lo vedrete fumare, sarà veramente una immagine legata al vizio che vi tormenterà.

Come comportarsi?
L'unico modo per smettere veramente è proprio quella di continuare a frequentarli e resistere (evitarli non aiuta). 
Io, facendo così, sono arrivato a non avere più alcun disturbo nel vedere sigarette o vedere persone fumare (chiunque esse siano).
Altro incentivante, legato a "piacere di fumare", può essere l'alcool.
Io, pur non essendo un forte bevitore, avevo difficoltà a bere (per lo più con i miei amici di sigaretta) e non fumare. Non avevo neanche voglia di rimanere solo all'interno del pub quando tutti uscivano per la "pausa-sigaretta". Così uscivo anche io con loro, continuando a bere e rifiutando le insistenze degli amici che mi offrivano sigarette.
Alla fine, il risultato è stato che nessuno mi offre più sigarette. Inoltre, sono diventato immune al vizio (non riprenderò mai più a fumare).
La prova del nove è stata quando, una notte, dopo una bella bevuta (ero ubriaco, lo ammetto) qualcuno mi offrì una sigaretta. A causa dell'insistenza decisi di accettare, con l'intento di fumare passivamente, giusto per far contento il mio amico, che era diventato una vera rottura.
Fumai 2 tiri (non è un modo di dire). Il fumatore non si può ricordare il sapore del fumo di sigaretta quando sei alle prime esperienze. Ecco, io avevo dimenticato quel sapore. 
Al secondo tiro, disgustato, diedi la sigaretta ad un altro ragazzo che era con noi, mandando letteralmente a fanculo il mio amico, che da allora ha compreso le mie reali intenzioni.

Ma cos'era successo in me?
La risposta è semplice: la nicotina nel mio sangue era sparita (erano passati 4 o 5 mesi) e la dipendenza psicologica ( che forse mi ha portato ad accettare) non essendo rafforzata da quella fisica (la nicotina) non è stata sufficiente a sovrastare la mia volontà.
A ciò bisogna aggiungere che mi ha aiutato moltissimo anche il fatto che le papille gustative si siano riparate e abbiano riacquistato sensibilità, facendomi sentire il vero sapore delle sigarette.

Alla luce di ciò, visto il saporaccio, devo proprio ammettere di essermi fatto trasportare troppo quando iniziai.
La verità è che tutti iniziano non per piacere personale ma per piacere agli alti. Poi, a causa della nicotina e della dipendenza psicologica che ne deriva, si convincono che fumare sia un piacere, quando è tutto tranne che questo.

La sigaretta, insieme all'alcool, è solo una droga legale.
La soluzione non è renderla illegale (ciò sarebbe anche peggio) ma non iniziare.
Una vera educazione, a riguardo, sarebbe fondamentale per non iniziare: il fumo è un cancro per la società, proprio come l'inquinamento,  la mafia, la guerra, la fame ecc...
Per estirparlo se ne dovrebbe parlare negli istituti scolastici, rivelando ai bambini, che non ne comprendono i veri effetti, quanto sia deleterio anche solo iniziare ( e aggiungo che si dovrebbe parlare di più anche degli altri problemi, ma si sa che parlare dei problemi è un problema).

Ora vi saluto, non escludendo eventuali modifiche future... che volete, ho scritto di getto... ciao!
P.S. : spero di essere d'aiuto a qualcuno.
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